Lettera di Tim Cook agli investitori Apple

di Enrico NetLeave a Comment

Oggi – scrive il CEO – “abbiamo rivisto la guidance per il primo trimestre dell’anno fiscale 2019, conclusosi il 29 dicembre”. La stime attuali prevedono:

Fatturato di circa 84 miliardi di dollari
Margine lordo di circa il 38%
Spese operative per circa 8,7 miliardi di dollari
Altre entrate/(spese) pari a circa 550 milioni di dollari
Aliquota fiscale di circa il 16,5% al lordo di eventuali voci eccezionali

Stimiamo che il numero di azioni usate per il calcolo dell’EPS diluito ammonterà a circa 4,77 miliardi.
In base a queste stime, il fatturato sarà inferiore alla nostra guidance per il trimestre, mentre le altre voci restano in linea con le nostre aspettative.
Sebbene manchino ancora diverse settimane al termine del trimestre e quindi dei risultati definitivi e alla loro pubblicazione, vogliamo darvi nel frattempo alcune informazioni preliminari. I dati definitivi potrebbero differire da queste stime preliminari.
Quando, 60 giorni fa, abbiamo parlato della guidance per il primo trimestre, sapevamo che questi mesi sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici e da altri fattori specifici per Apple. Secondo le nostre stime più attendibili prevedevamo una lieve crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Come forse ricordate, abbiamo esaminato quattro fattori:
Primo: sapevamo che le diverse tempistiche dei lanci di iPhone avrebbero influenzato il raffronto anno su anno. I nostri modelli di punta, iPhone Xs e iPhone Xs  Max, commercializzati nel quarto trimestre del 2018, sono entrati nel canale di distribuzione e hanno generato le prime vendite in quel trimestre, mentre l’iPhone X, commercializzato nel primo trimestre 2018, era entrato nel canale distributivo e aveva generato le prime vendite nel trimestre di dicembre. Sapevamo che questo avrebbe comportato un confronto difficile con i risultati del primo trimestre 2019, e la realtà si è dimostrata in linea con le nostre aspettative.
Secondo: ci aspettavamo che un dollaro così forte avrebbe creato difficoltà in termini di cambio delle valute estere, stimando che ciò avrebbe comportato una riduzione nella crescita del fatturato di circa 200 punti base rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, la situazione è risultata in linea con le nostre aspettative.
Terzo: sapevamo che durante il trimestre avremmo avuto un numero senza precedenti di nuovi prodotti da commercializzare e avevamo previsto che i limiti di approvvigionamento avrebbero rallentato le vendite di alcuni prodotti nel Q1. Di nuovo, la situazione si è rivelata in linea con le nostre aspettative. Le vendite di Apple Watch Series 4 e di iPad Pro sono state soggette a limitazioni per la maggior parte del trimestre, se non per l’intero periodo, così come quelle di AirPods e MacBook Air.
Quarto fattore: ci aspettavamo una fase di debolezza economica in alcuni mercati emergenti, ma l’impatto è stato significativamente maggiore di quanto da noi previsto.
Per quanto riguarda l’iPhone, questi e altri fattori hanno portato a un numero di upgrade inferiore alle nostre aspettative.
Questi ultimi due punti ci hanno spinto a rivedere al ribasso le nostre stime, e vorrei approfondire meglio entrambi.

Debolezza dei mercati emergenti
Anche se ci aspettavamo una leggera flessione dovuta alla debolezza dei principali mercati emergenti, non avevamo previsto una decrescita economica così sostenuta, soprattutto in Cina. La maggior parte della riduzione delle entrate rispetto alla guidance e più del 100% del calo anno su anno del nostro fatturato mondiale si sono verificati proprio in Cina, per iPhone, Mac e iPad.
L’economia cinese ha iniziato a rallentare nella seconda metà del 2018. La crescita del prodotto interno lordo annunciata dal governo nel trimestre di settembre è stata la seconda crescita più bassa registrata da 25 anni a questa parte. Crediamo che il contesto economico cinese sia stato ulteriormente colpito dalle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Oltre ad aver pesato sui mercati finanziari, il clima di incertezza sembra aver influenzato anche i consumatori, determinando, nel corso del trimestre, una minore affluenza di clienti presso gli Apple Store e i nostri partner di canale in Cina. E i dati di mercato hanno dimostrato che la contrazione del mercato degli smartphone in Cina è stata particolarmente forte.
Nonostante queste difficoltà, riteniamo di avere un florido potenziale commerciale in Cina. La comunità di sviluppatori iOS cinese è fra le più innovative, creative e intraprendenti al mondo. I nostri prodotti sono molto amati dai clienti, che si dimostrano molto coinvolti e soddisfatti. In Cina abbiamo battuto un nuovo record per quanto riguarda il fatturato dei servizi, e nel corso dello scorso anno abbiamo registrato una crescita della base installata per i nostri dispositivi. Siamo molto orgogliosi di operare nel mercato cinese.

iPhone

Le minori entrate legate alle vendite di iPhone inferiori alle attese, soprattutto in Cina, rappresentano l’intero scostamento dal fatturato previsto e ben più dell’intero ribasso del nostro fatturato anno su anno. Infatti, per le altre categorie (servizi, Mac, iPad, tecnologia indossabile/domotica/accessori) abbiamo registrato nel complesso una crescita anno su anno del 19%.
Sebbene la debolezza del mercato cinese e di altre economie emergenti sia stata il principale motivo del calo del fatturato di iPhone anno su anno, gli upgrade sono stati inferiori alle previsioni anche in alcuni mercati sviluppati. Anche se in determinati mercati i fattori macroeconomici hanno contribuito in modo decisivo a questo trend, riteniamo che il calo delle vendite di iPhone sia dovuto anche ad altre cause, per esempio la reazione dei consumatori ai minori incentivi da parte degli operatori, l’aumento dei prezzi dovuto alla maggiore forza del dollaro e, per alcuni consumatori, la possibilità di sostituire la batteria dell’iPhone a un prezzo contenuto.
Molti risultati positivi nel trimestre di dicembre
Fermo restando la delusione di dover tagliare le nostre stime, in molte aree le nostre performance sono state notevoli a dispetto di tutte le difficoltà di cui abbiamo parlato.
La nostra base installata di dispositivi attivi ha battuto un nuovo record, crescendo di oltre 100 milioni di unità in 12 mesi. Vengono utilizzati sempre più dispositivi Apple, e ciò dimostra la fedeltà, la soddisfazione e il coinvolgimento nostri clienti.
Inoltre, come ho accennato prima, ad eccezione dell’iPhone i ricavi hanno registrato una crescita anno su anno di circa il 19%, con un record di fatturato per quanto riguarda servizi, tecnologia indossabile e Mac. Le linee di business non legate all’iPhone sono meno soggette all’influenza dei mercati emergenti, e gran parte del fatturato dei servizi dipende dalle dimensioni della base installata, non dalle vendite del periodo.
I servizi hanno generato un fatturato di oltre 10,8 miliardi di dollari nel corso del trimestre, segnando un nuovo record trimestrale per ogni area geografica. E siamo sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di raddoppiare questo giro d’affari dal 2016 al 2020.
Le vendite di tecnologia indossabile sono aumentate del 50% rispetto all’anno precedente: questo perché Apple Watch e AirPods sono stati due regali di Natale molto gettonati. I lanci di MacBook Air e Mac mini hanno sostenuto l’aumento anno su anno della domanda di Mac, mentre il debutto del nuovo iPad Pro ha determinato una crescita a due cifre per il fatturato di iPad.
Prevediamo inoltre di raggiungere nuovi record di fatturato in diversi Paesi sviluppati, fra cui Stati Uniti, Canada, Germania, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Corea. E se in alcuni mercati emergenti abbiamo registrato delle difficoltà, in altri abbiamo conseguito risultati importanti, per esempio in Messico, Polonia, Malesia e Vietnam.
Infine, puntiamo a raggiungere un altro massimo storico negli utili per azione (earnings per share o EPS) Apple.

Uno sguardo avanti
Redditività e generazione di cassa sono solide, perciò contiamo di chiudere il trimestre con una liquidità netta di circa 130 miliardi di dollari. Come già dichiarato in passato, con il tempo puntiamo a diventare cash neutral.
Stiamo uscendo da un trimestre difficile, ma abbiamo più fiducia che mai nella forza della nostra azienda. Guidiamo Apple seguendo un’ottica a lungo termine: Apple ha sempre approfittato dei periodi difficili per analizzare e rivedere il suo approccio, così da uscire migliorata dalle avversità facendo leva sulla flessibilità, la versatilità e la creatività che contraddistingue la sua cultura.
Ma la cosa più importante è che non abbiamo perso la fiducia e l’entusiasmo per il futuro dei nostri prodotti e servizi. Apple promuove l’innovazione come nessun’altra azienda al mondo, e non intendiamo fermarci.
Non possiamo di certo cambiare i fattori macroeconomici, però possiamo concentrarci su altre iniziative per migliorare i nostri risultati. Una di queste è semplificare la permuta degli smartphone nei nostri Apple Store, offrire opzioni di pagamento rateizzato e aiutare i clienti a trasferire i dati dal vecchio telefono a quello nuovo. Questa iniziativa è un vantaggio non solo per l’ambiente, ma anche per i clienti, che possono scalare il valore residuo del loro vecchio telefono dal costo del nuovo dispositivo. Ed è utile per gli sviluppatori, in quanto favorisce la crescita della nostra base installata.
Questa è solo una delle misure che stiamo adottando per reagire alla situazione. Possiamo introdurre questi cambiamenti perché la nostra forza sta nella nostra capacità di recupero, nel talento e nella creatività del nostro team, e nella nostra profonda passione per il lavoro che facciamo ogni giorno.
Ci si aspetta tanto da Apple perché è giusto che sia così. Noi ci impegniamo a superare le aspettative ogni giorno.
Questo è sempre stato lo stile di Apple, e lo sarà sempre.

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