Retrofuturo è il nuovo topic di Trend Movers, l’Osservatorio di Verti Assicurazioni e BVA DOXA

di Redazione TecnoGazzetta

Continua il viaggio della compagnia digitale alla scoperta dei trend di domani che anticipano i consumi che verranno. La sesta indagine “Retrofuturo” è un racconto di come il passato rilancia nel futuro alcuni pezzi di memoria collettiva.
Dopo la pausa estiva, ricomincia il viaggio di Trend Movers, l’Osservatorio pensato da Verti Assicurazioni, la compagnia digitale del Gruppo MAPFRE, in collaborazione con BVA DOXA: un interessante strumento che indaga sul futuro che ci aspetta, attraverso l’analisi dei più curiosi trend di consumi e lifestyle dal mondo.

L’ultimo trend rilevato dall’Osservatorio prende il nome di Retrofuturo e indica la tendenza al continuo ritorno di alcuni stili e comportamenti del passato. Un concetto che si basa su una fascinazione che si rinnova, tornando continuamente alla matrice di riferimenti grafici, artistici e figurativi di ieri. Creatività contemporanea e ricombinazione selettiva del passato, il Retrofuturo rimescola i contenuti della memoria collettiva. 
Oggetti, forme, idee e musiche, rinchiusi negli archivi della nostra memoria, vengono così riproposti «pari pari» nel presente o riattualizzati con il supporto di materiali e innesti tecnologici “futuribili”. Facendo leva sui gusti ed estetica retrò. Il Retrofuturo innesca così un’associazione intima tra le cifre espressive, i registri comunicativi e le emozioni per noi familiari. Emozioni capaci di dare senso a un presente schiacciato da “troppo futuro” che mai come oggi ci spinge a reinterpretare il passato per trasmettere nel «qui e ora» le sensazioni rassicuranti già conosciute.

MERCATO IN CRESCITA – La retrofilia è la fascinazione per tutto ciò che è passato e che spesso affastelliamo sotto l’unica etichetta di «vintage», forte attrattore per i consumatori. Una curiosià: «vintage» è una voce inglese che si dovrebbe pronunciare [vìntig] e non [vintàg] alla francese. Per tutto ciò che si avvale di questa definizione oggi è un momento storico assolutamente favorevole. Ma c’è una distinzione. «Usato» e «Vintage»: non sono la stessa cosa e il loro mercato non cresce allo stesso modo. Il mercato della cosiddetta second-hand economy ha segnato negli ultimi anni trend di crescita a doppia cifra con un +11% tra il 2016 e il 2017 (dati BVA DOXA). Se per «l’usato», che è anche una espressione di riciclo, il valore dei singoli oggetti tende ad abbassarsi con il passaggio di mano in mano, per il «vintage» vero e proprio la situazione è ben diversa. Il valore degli oggetti provenienti dalle case di moda e design, che sembrano ipnotizzate da questo trend, cresce esponenzialmente grazie all’aggettivazione «vintage».

RETROFUTURO AI RAGGI X – La tendenza retrofuturista è imperante e torna ciclicamente. Lo dimostra la quantità di oggetti datati che emanano gusto e valori oldstyle nel mondo dei consumi, oggi è un’interessante prassi, un metodo, un approccio progettuale trasversale alle diverse industry come la moda, la mobilità, la tecnologia, il design e altri. Il passato sarà sempre un grande serbatoio vivo e vitale da cui continuamente attingere stimoli da rielaborare in futuro.

MOBILITÀ – Anche nel campo dell’automotive il passaggio dall’usato generico all’oggetto di culto fa la differenza… CONTINUA A LEGGERE

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