I dati della mobilità dicono che il secondo lockdown è stato più “soft” del primo

di Enrico Net

La diversa intensità delle misure restrittive messe in atto dal Governo per contrastare la prima e la seconda ondata della pandemia da Covid-19 emerge anche dai dati sulla mobilità delle auto appartenenti a flotte aziendali o concesse a noleggio a lungo termine per uso privato.

Se si prende in esame il periodo ottobre-novembre e lo si compara con marzo-aprile, si nota una mobilità superiore di circa il 35% rispetto al primo lockdown di inizio anno.

Sono dati contenuti nell’osservatorio privilegiato di Targa Telematics, tech company specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali nel campo della telematica, della smart mobility e delle piattaforme IoT per operatori di mobilità, che monitora oltre 500 mila asset. I dati, in particolare, fanno riferimento all’insieme delle auto di flotte per il noleggio a lungo termine (per aziende e privati) e per il noleggio a breve termine, solitamente impiegate ad uso turistico.

Andamento che trova ancora più riscontro – con un trend di crescita addirittura superiore – nell’analisi dei noleggi a lungo termine, dove rientrano tra gli altri i veicoli aziendali.

“Se si analizzano le evidenze relative ai noleggi a lungo termine in Italia, la tendenza è visibile in modo ancora più marcato”, commenta Carlo Stefanelli, CTO di Targa Telematics. “Nell’intervallo ottobre-novembre, infatti, i veicoli in circolazione sono stati il 40% in più rispetto al blocco di inizio anno, con un incremento anche in termini di km effettuati che sale fino al +130%, a testimoniare una mobilità sensibilmente maggiore rispetto a marzo-aprile. Crediamo che numeri e dati di questo tipo, che abbiamo raccolto grazie alla tecnologia e che mettiamo al servizio della collettività, possano rappresentare uno strumento in più per comprendere l’effettiva correlazione tra le necessarie misure per contenere l’epidemia e le implicazioni economiche e sociali delle stesse. In uno scenario che non ha precedenti in epoche recenti, serve lo sforzo di tutti gli attori, ognuno con le proprie competenze, per fare sistema e affrontare al meglio le prossime sfide”. 

Complessivamente, nel 2020 tra gennaio e novembre sono stati percorsi 2,3 miliardi di chilometri dalle vetture delle società di noleggiatori a lungo termine, contro i 3 miliardi di Km del gennaio-novembre 2019.

Se nei primi due mesi dell’anno mediamente sono stati percorsi 250 milioni di Km in ciascun mese, ad aprile il dato è crollato per effetto del lockdown a 69 milioni di Km, tornando poi ad aumentare e raggiungendo il picco dell’anno a luglio con quasi 280 milioni di Km. Negli ultimi due mesi, si è riscontrata una graduale diminuzione, tornando ai numeri di maggio, con meno di 180 milioni di Km percorsi.

 

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