Mercato auto in Europa: il livello più basso da 22 anni

di Fabrizio Castagnotto

In Europa il 2022 apre il mercato dell’auto con il volume di immatricolazioni più basso dall’inizio delle rilevazioni, in lieve calo rispetto a gennaio 2021, che a sua volta aveva già perso 1/4 dei volumi sull’anno precedente, e a -33% rispetto al 2019, ultimo anno pre-Covid.

Nei 30 Paesi europei (UE+UK+EFTA), con 822.423 immatricolazioni, si registra un calo del 2,4% rispetto alle 842.670 unità di un anno fa.

“L’Italia – ricorda il Direttore Generale dell’UNRAE Andrea Cardinali – continua ad essere l’unico fra i Major Market a non prevedere per il 2022 sostegni alla domanda di veicoli a zero o bassissime emissioni”.

Per l’anno in corso, infatti, la Germania ha stanziato 2,1 miliardi di euro di incentivi, la Francia 1,25 miliardi, la Spagna 619 milioni, mentre il Regno Unito ha messo in bilancio 2,5 miliardi fra incentivi all’acquisto e investimenti in infrastrutture per il periodo 2022-2025.

“Per sostenere consumatori e aziende nel passaggio alla nuova mobilità – afferma Cardinali – è assolutamente necessario rinnovare almeno per il triennio 2022-2024 lo schema di incentivi per le vetture in essere fino allo scorso anno: uno strumento che ha dimostrato nei fatti di aiutare l’ambiente, anche rinnovando il parco circolante.

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