CHALET, come funziona la tecnologia open-source di Amazon per la ricarica elettrica

di Andrea Trapani

Lo strumento open-source CHALET (abbreviazione di Charging Location for Electric Trucks) utilizza le competenze scientifiche e tecnologiche di Amazon per identificare i luoghi più strategici in cui collocare infrastrutture di ricarica in tutta Europa.L’individuazione del luogo appropriato per l’installazione delle infrastrutture di ricarica è un fattore cruciale per la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Lo strumento è sostenuto dalla Sustainable Freight Buyers Alliance, che sta invitando il settore a realizzare una mappa delle infrastrutture sul territorio.

Amazon ha rilasciato oggi CHALET, una nuova tecnologia open-source per aiutare il settore privato, i governi, gli operatori delle reti elettriche e le autorità locali a determinare dove è più strategico collocare i punti di ricarica per veicoli elettrici. Individuare dove costruire le infrastrutture di ricarica è una delle sfide più urgenti che il settore dei trasporti deve affrontare nel suo percorso di decarbonizzazione e strumenti come CHALET possono dare un forte contributo verso questo obiettivo.

CHALET, abbreviazione di Charging Location for Electric Trucks (in italiano “punti di ricarica per camion elettrici”), affronta questa sfida consentendo agli operatori dei trasporti e della logistica di indicare luoghi e percorsi specifici per la loro rete di distribuzione, oltre che parametri come la batteria del veicolo, l’autonomia e il tempo di transito. CHALET prende in considerazione tutti questi fattori e genera un elenco di posizioni ottimali per collocare le stazioni di ricarica per veicoli elettrici, ordinandole per priorità. CHALET è stato sviluppato nell’arco di 18 mesi da Amazon, che oggi ha reso accessibile a tutti il codice, affinché gli operatori del settore potessero trarre vantaggio da questo strumento.

La Sustainable Freight Buyers Alliance (SFBA), un’associazione indipendente che riunisce gli acquirenti di servizi di trasporto merci, finalizzata ad accelerare la decarbonizzazione del settore, sta utilizzando questo tool per costruire insieme ai propri membri una mappa delle infrastrutture di ricarica basata su esigenze reali provenienti dal comparto. L’associazione invita il settore e i governi a partecipare, utilizzando i risultati di questo strumento per sviluppare nuove infrastrutture, ed esorta i principali fornitori di servizi di trasporto e logistica che operano in Europa a contribuire con le proprie informazioni, in modo che la mappa risultante possa riflettere pienamente le esigenze del settore.

I trasporti sono responsabili del 22% delle emissioni totali nell’Unione Europea. L’elettrificazione è una delle opportunità più promettenti per la decarbonizzazione delle emissioni dei trasporti, ma l’infrastruttura pubblica per la ricarica elettrica è rimasta indietro rispetto alla domanda di veicoli del settore pubblico e privato. Una delle sfide principali per lo sviluppo dell’infrastruttura pubblica è l’identificazione dei luoghi più strategici per massimizzare l’uso all’interno del comparto e fornire supporto alle rotte logistiche più trafficate tra i continenti.

Lo strumento è stato accolto con favore da altre organizzazioni di settore come Eurelectric, che intende incoraggiare tutti i propri membri a partecipare attivamente. Quanto maggiore sarà la partecipazione del comparto, tanto più accurata sarà la mappa integrata, in linea con le reali esigenze del settore. Tutte le informazioni relative alle aziende coinvolte sono anonime e riservate.

“L’elettrificazione dei trasporti di media distanza in Europa non potrà espandersi su larga scala fino a quando non sarà realizzata un’infrastruttura di ricarica efficiente e accessibile. I nostri team di ricerca hanno così sviluppato uno strumento efficace e basato sulla scienza, e oggi rendiamo open-source il codice per aiutare tutte le aziende, grandi e piccole, a prendere decisioni strategiche in materia di elettrificazione”, ha dichiarato Andreas Marschner, Vice President, Amazon Transportation Services.

“Strumenti come CHALET sono cruciali per promuovere la decarbonizzzione del settore attraverso l’adozione di camion elettrici. Stiamo stimolando il comparto a trasferire informazioni in grado di creare una mappa dei bisogni del settore. L’identificazione di luoghi in cui installare infrastrutture di ricarica può costituire un elemento cruciale per la riduzione delle emissioni”, ha dichiarato Rik Arends, Direttore di Sustainable Freight Buyers Alliance, Smart Freight Centre.

“Nel contesto del notevole incremento nell’adozione di veicoli elettrici in tutta Europa, la continua espansione delle infrastrutture di ricarica rappresenta uno snodo strategico nel promuovere una diffusa decarbonizzazione del settore dei trasporti”, ha affermato Kristian Ruby, Segretario generale di Eurelectric. “Per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture di ricarica sia le aziende energetiche che le autorità trarranno beneficio dal contributo e dalla consulenza degli operatori di logistici al fine di identificare le migliori posizioni per posizionarle. In quest’ottica, lo strumento CHALET sviluppato da Amazon è uno strumento decisamente interessante”.

CHALET è l’ultimo risultato degli sforzi continui di Amazon per l’elettrificazione. Nell’ottobre 2022, Amazon ha annunciato che investirà oltre 1 miliardo di euro nei successivi cinque anni per elettrificare e decarbonizzare ulteriormente la rete di trasporti dei suoi partner di consegna in Europa. Come primo firmatario del Climate Pledge, Amazon si è impegnata a raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, con 10 anni di anticipo rispetto a quanto stabilito dall’Accordo di Parigi.

Amazon sostiene inoltre l’implementazione di un ambizioso quadro normativo europeo per la decarbonizzazione dei camion, compresi standard più severi in materia di CO2 per i veicoli pesanti, che innalzerebbero gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per i nuovi veicoli pesanti per il trasporto merci nell’UE ad almeno il 50% entro il 2030 e al 90% entro il 2040. Pertanto, sostiene inoltre gli sforzi per accrescere le infrastrutture di ricarica elettrica in Europa.

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