Consigli per proteggere la navigazione online dei propri figli

di Tommy Denet

In occasione dell’European Cybersecurity Month (ECSM) che si tiene ogni anno a ottobre, voluto dall’Unione Europea per promuovere la cultura della sicurezza informatica, Fortinet suggerisce alcune linee guida per riconoscere le minacce informatiche, neutralizzarle e tutelare i più piccoli quando utilizzano il web.

In un mondo iperconnesso e sempre più orientato al digitale, internet è entrato a far parte della vita dei più giovani, rappresentando una risorsa importante di materiale educativo e ludico. Non bisogna tuttavia dimenticare che i cybercriminali sono al corrente dell’utilizzo del web da parte dei minori e spesso ne fanno un target per i propri scopi.

L’importanza dell’educazione digitale Molti aspetti della vita dei minori, come ad esempio l’apprendimento scolastico e la comunicazione con i loro amici e le persone della famiglia, dipendono da device che sono connessi a internet, come computer e smartphone. Questi dispositivi internet-based costituiscono sicuramente un’opportunità, ma al tempo stesso espongono i ragazzi al rischio di diventare bersaglio per i cybercriminali, così come gli adulti. Avendo bene in mente quanto può accadere, è importante che i genitori facciano in modo di educare i propri figli alla comprensione del concetto di identità digitale e delle corrette modalità di utilizzo dei dispositivi e delle applicazioni.

La privacy online è importante e va protetta Quando si parla di sicurezza informatica con i più giovani, è bene iniziare spiegando l’importanza di mantenere private le informazioni, perchè così facendo si rafforza la propria sicurezza online e i dati personali rimangono al sicuro. Molte attività online richiedono l’inserimento di dati sensibili (personally identifiable information – PII) come ad esempio il nome e la data di nascita. È bene sapere dove e con quale modalità si possono postare questo tipo di informazioni. Per i più grandi, il concetto abbraccia anche i pagamenti online. Può sembrare ovvio, però è davvero importante che i ragazzi comprendano che non devono condividere con nessuno i dettagli dei propri account e che devono limitare, per quanto possibile, la quantità di PII che rendono disponibili a terzi.

É  necessario stabilire delle regole  Non è sempre possibile avere visibilità sulle attività online dei più giovani; tuttavia, per proteggerli dai pericoli, può essere utile stabilire una serie di regole da rispettare. I genitori possono, ad esempio, stilare una lista di siti web e app che i loro figli possono utilizzare, in questo modo garantiranno la loro sicurezza quando navigano. Lo stesso principio può essere applicato ai social media, per i quali si può creare un elenco di informazioni che possono essere condivise (o meno), così come una lista di persone con le quali è possibile entrare in contatto, oltre ad utilizzare gli appositi strumenti per limitare e proteggere la navigazione.

Mettere in sicurezza i dispositivi Insegnare ai propri figli a utilizzare i dispositivi e dare regole per accedere ai propri profili digitali, può essere sicuramente utile per assicurarsi che navighino online in sicurezza, tuttavia questo spesso non basta. Per i genitori è importante anche conoscere e imparare a utilizzare tutte le feature per la sicurezza informatica disponibili sia per la navigazione web che per i dispositivi, così come applicare diversi livelli di protezione in modo da rendere difficile per i cybercriminali violarne i profili.

Difendersi dalle minacce informatiche Come molti sanno, i dispositivi personali e gli account online sono diventati target primari per i crybercriminali che vogliono appropriarsi di informazioni riservate. Per questo motivo è estremamente importante che i genitori si accertino che i propri device e quelli dei propri figli siano sicuri.

Per quanto riguarda la sicurezza online, essa inizia dall’utilizzo di una password forte. Le best practice da seguire sono semplici e includono la creazione di una nuova password per ciascun account, evitando l’utilizzo di parole e combinazioni numeriche comuni. Abilitare l’autenticazione a più fattori costituisce il passo successivo per rafforzare la sicurezza di un account; solitamente essa consiste nell’aggiunta di un ulteriore step al processo di login, con lo scopo di verificare l’identità della persona che sta tentando di eseguire l’accesso. Tecnicamente, l’utente riceve un codice univoco via mail oppure via sms a un numero di telefono indicato in fase di registrazione e prima del login. L’autenticazione a più fattori è fortemente raccomandata per gli account che consentono l’accesso a servizi finanziari, per cui è importante assicurarsi che sia attivata sugli account dei ragazzi che li utilizzano. Una recente ricerca sulle minacce dei FortiGuard Labs mostra che le piattaforme di e-commerce sono state sottoposte a un numero sempre maggiore di attacchi e che c’è stato un aumento delle truffe volte a sottrarre i dati finanziari.

Per quanto riguarda la sicurezza dei dispositivi, una minaccia significativa deriva dal network a cui ci si connette. Le reti Wi-Fi potenzialmente non sicure, come ad esempio quelle pubbliche vengono spesso utilizzate dai criminali informatici per acquisire l’accesso a tutto ciò che vi viene connesso. Quando si intende utilizzare un servizio di questo tipo, è bene accertarsi prima delle credenziali d’accesso corrette prima di effettuare il login, per evitare spiacevoli inconvenienti. 

Considerazioni finali Internet è sempre più presente nella vita dei più giovani, per questo motivo proteggere la loro vita online è diventata una necessità. Iniziative come l’European Cybersecurity Month (ECSM) permettono di approfondire temi della sicurezza informatica e della protezione della propria identità digitale nonchè apprendere le migliori best practice per la sicurezza informatica. Così facendo, questa diventa un’ottima risorsa per tutti i genitori che desiderano tutelare i propri figli quando navigano online.

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