Xtribe, l’app al fianco degli appassionati dei videogames

di Voodoo Prime

L’app permette ai gamers di comprare, noleggiare o barattare i loro videogiochi preferiti scegliendo il rivenditore nelle vicinanze, grazie al sistema di geomarketplace 

Uno dei temi più discussi in questi ultimi mesi è che il lockdown ha modificato le nostre abitudini di acquisto e il nostro approccio alle attività virtuali. Oltre ad aver spostato, per necessità, quasi integralmente riunioni di lavoro e aperitivi tra amici su piattaforme online, in questo periodo le attività virtuali sono diventate dei veri e propri passatempo. Oltre ai social network, all’e-commerce, è cresciuto notevolmente anche l’interesse per i videogiochi.

Quello che un tempo si pensava fosse un intrattenimento solo per nerd, oggi si presenta invece come realtà strutturata, basti pensare che si prevede che l’intero mercato dei videogiochi varrà oltre 200 miliardi di dollari USA entro il 2023.

Xtribe si propone come valido alleato per tutti coloro che sono alla ricerca di videogame, infatti questa app, grazie a un geomarketplace, permette a privati, commercianti e professionisti di vendere (oltre che di noleggiare e barattare) i loro prodotti e servizi a persone che si trovano nelle vicinanze.

Secondo dati di Xtribe, l’interesse per i videogiochi si riscontra anche nell’aumento di ricerche all’interno della categoria dei videogames, che negli anni sono raddoppiate. Se, infatti nel 2016 le ricerche avevano subito un incremento del +15%, alla fine del 2019 hanno segnato +30%.

Mattia Sistigu, co-fondatore di Xtribe spiega “Per far fronte a questa richiesta sempre maggiore, Xtribe, grazie al al sistema di geolocalizzazione dell’app, rappresenta una valida soluzione per mettere in contatto gamers che si trovano nelle vicinanze, consentendo di fare affari tra di loro o nel negozio sotto casa”. 

Anche per la categoria videogiochi, il baratto è la formula che sta riscuotendo maggiore interesse, infatti negli ultimi 3 anni c’è stato un costante aumento: si è passati da un incremento del +15% nel 2016 a +35% nel 2019. “Nel caso dei videogiochi, il baratto è  la soluzione che ha maggior successo perchè capita spesso che, dopo aver concluso il gioco, o quando non lo si reputa più attrattivo, si cerchino nuovi titoli e nuove sfide e quindi lo scambio tra privati risulta essere la scelta più soddisfacente. Oltre al baratto, che permette un incontro perfetto tra domanda e offerta, è molto ricercato anche l’acquisto di retro games o di console e Xtribe permette che gli scambi, soprattutto tra privati, avvengano in modo molto semplice: una volta trovato il prodotto desiderato, si prendono direttamente accordi per incontrarsi e finalizzare l’acquisto, utilizzando una chat interna” prosegue Mattia Sistigu.

Oltre al vintage, sono particolarmente ricercate anche le novità, in questo caso sono maggiormente gli store a pubblicare su Xtribe l’annuncio dei nuovi titoli, così il compratore grazie al sistema di geolocalizzazione dell’app può facilmente trovare i negozi più vicini in cui finalizzare l’acquisto. In questo modo vengono incentivate le attività commerciali di prossimità, e gli acquisti diventano più consapevoli. “Con il baratto e la possibilità di fare acquisti nel negozio sotto casa, Xtribe innesta un cambiamento culturale e accelera il percorso verso un’economia più sostenibile. A partire da un piccolo gesto, tutte queste dinamiche moltiplicate per migliaia di persone, sono destinate ad avere un impatto tangibile sia sul commercio locale che sull’ambiente” – conclude Mattia Sistigu.

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