eSport a favore di fair play e trasparenza, il 62% odia imbrogliare

di Valerio Longhi

Un recente sondaggio di Kaspersky ha rilevato che i professionisti di e-sport in Europa sono favorevoli al fair play e alla competizione: il 62%, infatti, pensa che ricorrere a trucchi sia inappropriato, anche se questo consentirebbe alla propria squadra di vincere.

Secondo vari sondaggi, imbrogliare non è insolito nel mondo dei videogiochi. Infatti, il recente studio commissionato da Omdia Cheating, hacking, piracy and e-sport: critical steps needed to protect the industry ha evidenziato che secondo l’81% degli intervistati il cheating o l’hacking negli e-sport sia una preoccupazione “importante” o “moderata”.

I risultati del sondaggio dimostrano che barare può persino suscitare reazioni negative nei gamer: il 78% ammette di arrabbiarsi quando un altro giocatore bara in modo evidente.
Inoltre, il 72% dei gamer professionisti europei ritiene che l’uso di trucchi o scappatoie dimostra che un giocatore non è abbastanza bravo per vincere onestamente.

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