INTEL: informatica a emissioni zero entro il 2030

di Valerio Longhi

Intel ha presentato il report sulla responsabilità sociale, con i principali risultati raggiunti nel 2020 e i prossimi ambiziosi obiettivi per il 2030.

L’emergenza in atto per il Covid-19 ha ulteriormente confermato la convinzione dell’azienda che ormai è necessario un nuovo tipo di CSR, con un approccio collettivo che, oltre a tutti i rami dell’azienda stessa, coinvolga altre aziende del settore e istituzioni. Una nuova era di responsabilità sociale delle imprese condivisa e di sistema.

Non a caso il CEO di Intel, Bob Swan, nella sua lettera ai dipendenti e al mercato, pone l’obiettivo di raggiungere l’informatica a emissioni zero entro il 2030 per combattere il cambiamento climatico. Questo significa ad esempio raggiungere il 100% di utilizzo di energie rinnovabili a livello globale da parte dell’azienda, ma significa anche collaborare con i partner per limitare l’emissione di Co2 nel ciclo di produzione dei PC, così come aumentare l’efficienza energetica di prodotti e soluzioni.

Intel collaborerà con i produttori di PC per realizzare il PC più sostenibile ed efficiente al mondo.

Meno emissioni significa un impegno concreto di Intel per azzerare i rifiuti nelle discariche, ma significa anche coinvolgere i fornitori in strategie più ecologiche per la gestione delle sostanze chimiche, oppure applicare nuove soluzioni tecnologiche per ridurre l’inquinamento nei settori ad impatto elevato.

La sostenibilità ambientale è una delle voci più importanti del report CSR di Intel. Il report però include anche altri importanti capitoli su cui l’azienda investe molto che riguardano l’inclusione e la parità di genere, così come la responsabilità verso la società.

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