La PEC ha assicurato al paese un risparmio di 2, 2 miliardi di euro e 78.000 tonnellate di CO2

di Andrea Trapani

Aruba, insieme ad InfoCert e a Trust Technologies, è il promotore di una nuova analisi di IDC che indaga sui benefici concreti della Posta Elettronica Certificata in Italia, misurati dal 2008 al 2019 e con proiezioni fino al 2022. Tra i principali risultati evidenziati dall’indagine:

  • i benefici netti complessivi della PEC si attestano su un valore medio di circa 2,2 miliardi di euro sul mercato italiano nel periodo compreso tra il 2008 e il 2019. Valore che cresce ulteriormente di 1,8 miliardi di euro nella proiezione compresa tra il 2020 e il 2022;
  • la PEC ha consentito un risparmio di 78.000 tonnellate di CO2 nel 2019, che saliranno a 120.000 tonnellate nel 2022;
  • Evitando spostamenti dal domicilio del cittadino o dalla sede del professionista per raggiungere fisicamente l’ufficio postale, la PEC ha fatto risparmiare 253 milioni di km nel 2019, destinati a diventare 391 milioni di km nel 2022;
  • l’archiviazione digitale della corrispondenza ha consentito di liberare oltre 1,3 milioni di m2 di spazi di archiviazione nel 2019 – sia di giacenza che di conservazione – che si prevede raggiungano la cifra di 1,6 milioni di m2 nel 2022;
  • Con la PEC si eliminano virtualmente i tempi di attesa fisica presso gli uffici postali, stimati – e questo è il dato più curioso – in 2150 anni-uomo nel 2019, destinati a diventare addirittura 3.234 nel 2022.

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“Fonte ricerca IDC”.

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