Red Hat, leader mondiale nelle soluzioni open source, ha annunciato una nuova iniziativa di progettazione congiunta con Nissan Motor Co., Ltd. per la realizzazione di una piattaforma software-defined vehicle (SDV) di nuova generazione. La collaborazione prevede l’adozione di Red Hat In Vehicle Operating System come base Linux standardizzata e scalabile per la Nissan Scalable Open Software Platform (SW PF), accelerando la transizione verso architetture di mobilità flessibili e pienamente software defined.
Il settore automotive si sta allontanando dai sistemi legacy vincolati all’hardware per abbracciare un’architettura moderna e cloud-native. Per la messa a punto della sua piattaforma SW PF, Nissan richiedeva un sistema operativo in grado di supportare gli aggiornamenti tecnologici di un veicolo per l’intera durata della sua vita utile. Considerato il ciclo di vita pluridecennale delle piattaforme automotive, Nissan ha individuato in Red Hat il partner adeguato. Grazie alla sua lunga esperienza nella progettazione e nella manutenzione di piattaforme Linux mission critical, Red Hat garantisce le competenze necessarie per offrire un sistema operativo moderno a veicoli destinati a rimanere su strada per decenni.
Nissan ha sfruttato la leadership open source di Red Hat per disporre di una base scalabile per il calcolo ad alte prestazioni. Ancorando la propria piattaforma a una base open source, ha ottenuto accesso immediato a un ecosistema globale di innovazione e, grazie al disaccoppiamento tra sviluppo applicativo e hardware sottostante, potrà aggiornare le funzionalità del veicolo con la stessa agilità di uno smartphone, continuando al contempo a rispettare i rigorosi standard di sicurezza richiesti per la circolazione su strada. Sulla base delle comprovate affidabilità e sicurezza garantite da Red Hat Enterprise Linux, Red Hat In-Vehicle Operating System offre una fondazione in cui l’AI rappresenta un componente nativo dell’architettura del veicolo che porta Nissan oltre i tradizionali silos verso un’architettura AI-native, in cui i flussi di lavoro guidati dall’AI possono semplificare i cicli di validazione e aumentare la produttività degli sviluppatori per soddisfare le aspettative in continua evoluzione dei clienti.
Questa iniziativa ridefinisce il rapporto tra software leader e OEM attraverso un modello di sviluppo integrato. Integrando direttamente le competenze ingegneristiche di Red Hat nella pipeline di sviluppo di Nissan, le due aziende creano congiuntamente una piattaforma unificata che elimina le frizioni tipiche della tradizionale integrazione di sistemi. Un approccio che consente a Nissan di esercitare un maggiore controllo sul proprio stack software, acquisendo l’agilità necessaria per adattarsi rapidamente e scalare l’innovazione su tutta la sua flotta.
“Il passaggio ai veicoli software-defined richiede un cambiamento fondamentale nel modo in cui il software automotive viene sviluppato e mantenuto”, spiega Francis Chow, Vice President e General Manager, In-Vehicle Operating System, Red Hat. “Attraverso la nostra collaborazione con Nissan, lavoriamo per offrire una base open source affidabile per la prossima generazione di elaborazione in-vehicle e per stabilire una piattaforma standardizzata che supporti l’innovazione e la scalabilità a lungo termine per il settore globale dell’automotive.”
“Nissan sta assumendo la titolarità diretta del proprio ciclo di vita dello sviluppo software per servire al meglio i clienti nell’era della mobilità”, aggiunge Kazuma Sugimoto, General Manager, SDV Software Platform Development Department, Nissan Motor Co., Ltd. “Abbiamo scelto Red Hat perché offre le competenze e l’affidabilità necessarie per una piattaforma mission-critical che deve rimanere operativa su strada per decenni. Questa iniziativa di co-engineering per il nostro Central Vehicle Computer di nuova generazione ci dà l’agilità di adattarci rapidamente e di scalare l’innovazione su tutta la nostra flotta globale.”

