UE: lo streaming all’estero. Dal 2018 si potranno vedere Sky Go, Infinity, Now Tv, Mediaset Play fuori dall’Italia

di Redazione TecnoGazzetta

Mercato unico digitale: i negoziatori dell’UE concordano nuove norme che consentono agli europei di poter utilizzare i servizi di contenuti online in un altro paese dell’UE.
Le norme riflettono le nuove abitudini degli europei di fruizione online di contenuti culturali e di intrattenimento durante gli spostamenti nell’UE.

In pratica le produzioni nazionali – si pensi solo all’Italia ai servizi Sky Go, Infinity, Premium Play, Premium Online, NowTv etc. – potranno seguire il cliente anche in altri paesi europei

In base all’accordo raggiunto oggi tra i negoziatori del Parlamento europeo, gli Stati membri e la Commissione europea, gli europei avranno presto la possibilità di utilizzare appieno i loro abbonamenti online a libri, film, eventi sportivi, videogiochi o servizi musicali quando viaggiano all’interno dell’UE. Si tratta del primo accordo di ammodernamento della normativa sul diritto d’autore dell’UE proposto dalla Commissione nella strategia per il mercato unico digitale.

Le nuove norme permetteranno ai consumatori di accedere ai servizi di contenuti online quando si spostano all’interno dell’UE nello stesso modo in cui vi accedono da casa. Ad esempio, se si abbona ai servizi online di Canal+ per guardare film e serie, il consumatore francese sarà in grado di accedere a film e serie disponibili in Francia se va in vacanza in Croazia o si sposta in Danimarca per un viaggio di lavoro.

I fornitori di servizi di contenuti online come Netflix, MyTF1 o Spotify verificheranno il paese di residenza dell’abbonato tramite strumenti quali i dati di pagamento, l’esistenza di un contratto Internet o l’indirizzo IP. Tutti i fornitori che offrono servizi di contenuti online a pagamento saranno tenuti a rispettare le nuove norme. Per i servizi gratuiti (come i servizi online delle televisioni pubbliche o delle radio) i fornitori potranno decidere se offrire la portabilità ai propri abbonati

Prossime tappe – Il testo concordato deve ora essere formalmente confermato dal Consiglio dell’UE e dal Parlamento europeo. Una volta adottato, il regolamento sarà applicabile in tutti gli Stati membri dell’UE entro l’inizio del 2018 poiché il regolamento concede ai fornitori e ai titolari dei diritti un periodo di 9 mesi per prepararsi all’applicazione delle nuove norme.

IL COMUNICATO COMPLETO SU MONDO 3

Vuoi ricevere gli aggiornamenti delle news di TecnoGazzetta? Inserisci nome ed indirizzo E-Mail:


Acconsento al trattamento dei dati personali (Info Privacy)