Minori: ‘Ora che lo so. Il cellulare può aspettare’

di Valerio Longhi

Il XXXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) ha lanciato una campagna contro l’uso degli schermi digitali nei bambini sotto i 2 anni. La campagna, intitolata ‘Ora che lo so. Il cellulare può aspettare’, è stata presentata a Bologna e ha attirato l’attenzione su un tema di crescente preoccupazione.

Il Contesto del Congresso

Il Congresso, denominato ‘Pediatria 5P – Predittiva, Preventiva, Personalizzata, Partecipata, Proattiva’, ha riunito oltre 400 pediatri per discutere temi chiave relativi alla salute dei bambini e degli adolescenti. Tra le varie questioni affrontate, l’attenzione si è concentrata su una emergenza emergente: l’uso sempre più diffuso degli schermi digitali da parte dei bambini.

La Campagna

La campagna mira a sensibilizzare gli adulti sugli effetti dannosi dell’utilizzo del cellulare nei bambini sotto i 2 anni di vita. Lanciata a Bergamo in collaborazione con Ats Bergamo, pediatri di famiglia Bergamo, Garante per i diritti dell’infanzia e adolescenza del comune di Bergamo, Associazione Parole O_Stili, e con la partecipazione di SpazioUau, la campagna si sviluppa sia online che offline.

L’Iniziativa di Bergamo

Lo slogan ‘Ora che lo so’ è stato scelto per creare consapevolezza sui comportamenti comuni degli adulti nei confronti dei bambini e sulle conseguenze negative di tali gesti. Attraverso un approccio multi-soggetto, la campagna sottolinea l’importanza di ridurre l’utilizzo dei dispositivi digitali nei primi anni di vita.

Pericoli dell’Esposizione Precoce

La campagna si focalizza sui potenziali rischi legati all’esposizione precoce ai dispositivi digitali. Non è raro vedere genitori che utilizzano smartphone e tablet come babysitter moderni, ma l’uso precoce di questi dispositivi può influenzare negativamente lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini.

La campagna fa leva sulla consapevolezza, sottolineando situazioni comuni come l’uso di dispositivi durante i pasti o quando si cerca di intrattenere i bambini. La percentuale italiana di bambini tra gli 11 e i 15 mesi che utilizzano dispositivi digitali è del 58,1%, e questa cifra richiama l’attenzione su una tendenza in aumento.

L’Importanza della Relazione

La campagna enfatizza l’importanza della connessione tra genitori e bambini. Interruzioni anche brevi, come una telefonata di 30 secondi, possono influire sulla funzione di rispecchiamento relazionale, compromettendo l’acquisizione dell’autoregolazione emotiva nei bambini.

Conclusioni

Il Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del comune di Bergamo, Leo Venturelli, ha sottolineato l’importanza di occuparsi dei rischi legati all’esposizione precoce a dispositivi digitali. La genitorialità responsiva è fondamentale, e l’abuso del cellulare può comprometterla. La campagna ‘Ora che lo so. Il cellulare può aspettare’ si pone come una guida informativa per genitori consapevoli, contribuendo alla crescita sana e felice dei bambini.

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