Le cinque regole d’oro per uno smart working sicuro

di Tommy Denet

La sicurezza informatica può non sembrare una priorità quando si tratta di questioni di salute con un impatto mondiale. Si rivela invece più importante che mai, perché i criminali informatici stanno facendo leva proprio sulle preoccupazioni legate all’epidemia COVID-19 per diffondere malware.

Su consiglio della comunità sanitaria, le aziende si sono affidate allo smart working per limitare la diffusione del virus COVID-19.
Fin da subito, per dire, Apple, Amazon, Facebook e Twitter sono solo le più note tra le aziende che hanno limitato i viaggi o hanno imposto il lavoro a distanza come misura precauzionale.

Qui di seguito cinque consigli di Proofpoint per uno smart working sicuro:

  1. Pensateci due volte prima di aprire un link: Le email di phishing portano a siti non sicuri che rubano dati, password e dettagli della carta di credito. Digitate l’indirizzo di un sito direttamente nel browser.
  2. Confermate tutte le transazioni via telefono: Evitate le truffe via email e verificate a voce che le richieste di dati sensibili o di pagamento siano reali e autorizzate
  3. Utilizzate password forti: Non utilizzate mai la stessa password su più account. Valutate l’utilizzo di un password manager, per un’esperienza online trasparente e protetta.
  4. Rafforzate la rete Wi-FI: Cambiate la password di default del vostro router Wi-FI e attivate la crittografia WPA.
  5. Proteggete le credenziali VPN: I cybercriminali desiderano impossessarsi delle credenziali di login alla VPN aziendale, per avere accesso diretto a email, dati e applicazioni cloud. Limitate l’accesso degli utenti remoti solo ai sistemi necessari.

 

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