Cloud Nazionale: consegnata al MITD la proposta di Aruba e Almaviva

di Andrea Trapani

La proposta all’attenzione del MITD. Radicata esperienza d’innovazione digitale con la PA e quattro Data Center con carbon footprint neutrale pienamente disponibili. Le due aziende italiane garantiscono una totale complementarietà di competenze e asset in ambito applicativo, infrastrutture, servizi Cloud e sicurezza.

La proposta italiana di Almaviva e Aruba per il Polo Strategico Nazionale (PSN), all’attenzione del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale (MITD), definisce un progetto di realizzazione e gestione dell’infrastruttura Cloud, sulla quale ospitare dati e servizi della Pubblica Amministrazione, coerente con tempi e risorse definite dal PNRR, caratterizzato dalle più alte garanzie di affidabilità, resilienza e indipendenza nell’ambito del piano di trasformazione digitale della PA, diretto ad assicurare qualità ed efficienza nell’erogazione dei servizi digitali a cittadini ed imprese.

Almaviva e Aruba si presentano congiuntamente quale soggetto promotore di una proposta di partenariato pubblico-privato (PPP), delineata ai sensi della normativa di riferimento, che garantisce funzioni di controllo, vigilanza e monitoraggio pubblici sul PSN, riconoscendo al MITD, o al soggetto pubblico dallo stesso designato, la facoltà di acquisire una partecipazione, anche di maggioranza, nel capitale sociale della Società di Progetto che sarà dai proponenti costituita in caso di aggiudicazione del contratto.

Le due aziende, a totale proprietà e guida italiana, puntano sulla Green Cloud Factory, come motore d’innovazione del Sistema Paese e fulcro dell’infrastruttura PSN per la migrazione in ambiente Cloud, una delle azioni strategiche per l’evoluzione digitale della PA, in base ai requisiti tecnici e di flessibilità definiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalle linee guida del Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

La partnership tra Aruba, il più grande Cloud provider italiano e Almaviva, gruppo leader nell’innovazione digitale che gestisce oggi migliaia di sistemi in Cloud anche mission critical, garantisce una totale complementarietà di competenze e asset in ambito applicativo, infrastruttura e sicurezza, con un bagaglio di conoscenza ed esperienza pressoché unico nel panorama italiano su infrastrutture ICT ed applicativi della PA che permette di rispondere pienamente agli indirizzi e agli obiettivi del PNRR.

La proposta di Almaviva e Aruba è stata realizzata con un approccio di security and privacy by design garantendo i massimi standard di sicurezza fisica, logica e di rete, grazie ad un’ampia gamma di servizi di cyber security per il presidio e la tutela informativa degli Enti

Tra i principali asset infrastrutturali e tecnologici che caratterizzano la proposta per il PSN di Almaviva e Aruba si segnalano:

  • una Green Cloud Factory con un’elevata capillarità di presenza territoriale;
  • la piena disponibilità di Data Center campus collocati in Regioni diverse capace di consentire l’accelerazione della fase di setup e una velocità di migrazione superiore agli obiettivi prefissati dal governo;
  • 4 Data Center, di nuova generazione, Green-by-design e con una Carbon Footprint neutrale grazie all’autoproduzione di energia unita alla Garanzia di Origine sull’energia prelevata dalla rete, garantiscono servizi ad elevate prestazioni, sostenibilità energetica, resilienza, sicurezza ed una tecnologia all’avanguardia grazie agli impianti conformi e superiori al Rating 4, attrezzati per assicurare adeguati livelli di continuità operativa e tolleranza ai guasti;
  • infrastruttura modulare in funzione delle esigenze di adattabilità al piano di migrazione;
  • il controllo della intera filiera, dal data center fino al servizio Cloud pubblico, privato, ibrido, basati sulle tecnologie enterprise proprietarie più diffuse e open source garantiscono piena autonomia tecnologica e controllo delle infrastrutture digitali del Cloud;
  • la competenza nella conservazione, elaborazione e protezione delle diverse tipologie di dati nazionali (strategici, critici, ordinari) consente di rispondere ai requisiti della Strategia Cloud Italia;
  • disponibilità di adeguati livelli di crittografia e gestione delle chiavi esterne alle diverse piattaforme;
  • apertura alla federazione con altri soggetti pubblici, regionali e nazionali, e standard europei come l’iniziativa Gaia-X;
  • expertise ed erogazione diretta dei servizi core per favorire e supportare le amministrazioni nella migrazione dei dati;
  • capacità di accompagnare percorsi di reingegnerizzazione applicativa e gestione integrata end to end (E2E) degli elementi più critici;
  • accordi tecnologici coi principali Cloud provider già attivi e certificati dalla PA, in ottica multi-cloud, per consentire l’accesso alle migliori soluzioni del settore senza rischio di lock-in.

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