TWT, l’osservatorio sulle imprese italiane e le tecnologie in cloud

di Tommy Denet

TWT, azienda italiana nel settore delle telecomunicazioni, ha realizzato un’indagine su un campione statistico rigorosamente rappresentativo delle medie e grandi aziende italiane in relazione alle sfide del cambiamento tecnologico.

Dal sondaggio svolto insieme all’istituto di ricerche demoscopiche Eumetra MR emerge che più di un’azienda italiana su due (52%) prevede un incremento della spesa per lo sviluppo digitale e per i servizi in cloud. Un dato che, se attuato, potrebbe incrementare notevolmente la digitalizzazione delle imprese italiane.

I servizi in cloud, infatti, sono impiegati solo da 4 aziende su 10 (41%), ma le imprese hanno voglia di innovarsi, poiché il 52% del campione che oggi non usa il cloud dichiara che vorrebbe adottarlo in futuro. In particolare, un’impresa su tre (33%) ha adottato sistemi volti a tutelare la privacy dei propri utenti e più di una su quattro sistemi di backup in cloud (28%). Questo perché le tecnologie in cloud godono di alcuni pregi come la facilità di utilizzo, aspetto sottolineato da più di tre imprese su quattro (77%), e la sicurezza, come indicato dal 69% del campione. La maggioranza delle aziende (53%) si dichiara pronta all’archiviazione e al salvataggio in cloud di tutti i documenti aziendali, mentre il 40% si dichiara pronta riguardo la sicurezza in cloud delle informazioni aziendali o l’adozione di sistemi in cloud per la condivisione e produzione di documenti.

Le soluzioni in cloud, inoltre, rappresentano per diverse aziende alcuni degli strumenti necessari per proseguire anche in futuro il lavoro in smart working come fatto sinora a causa della pandemia da Covid-19 e per risultare i più efficienti possibile malgrado il lavoro da remoto. Lo smart working, infatti, è stato utilizzato da quasi tutte le aziende intervistate durante la pandemia. Più della metà ha applicato lo smart working almeno sulla metà del personale, solo il 15% dichiara di non averlo impiegato, perché quasi sempre non applicabile alla struttura produttiva dell’azienda.

A cambiare il paradigma dei processi lavorativi è stata proprio l’emergenza: prima lo smart working era adottato solo dal 7% delle aziende e durante l’emergenza la percentuale è salita all’85%. E oggi il 76% delle imprese lavora almeno parzialmente in smart working. Due aziende su tre (65% del campione, ma la percentuale sale al 69% fra le aziende di dimensioni maggiori), infatti, hanno riscontrato un aumento della produttività del lavoro grazie allo smart working.

Alle imprese è stato anche domandato quali innovazioni tecnologiche abbiano introdotto per facilitare lo svolgimento del lavoro in smart working: il 71% ha introdotto piattaforme per parlare, videochiamare e chattare e il 56% ha anche adottato un miglioramento delle possibilità di connessione mobile o fissa. Certamente lo smart working verrà mantenuto, anche se, per quattro rispondenti su cinque (80%) lo sarà su meno della metà del personale. Si realizzerà, cioè, una fruttuosa combinazione tra smart working e lavoro in presenza. Solo il 15% delle aziende intervistate dichiara che non adotterà più lo smart working in futuro.

Per utilizzare ancora di più lo smart working quasi un’impresa su tre (29%), ritiene necessario introdurre ulteriori innovazioni tecnologiche. Certo, per farlo – lo dice il 76% delle aziende, ma l’84% delle grandi – ci vogliono ancora aiuti e incentivi alle aziende. Emerge, quindi, come lo smart working sia ormai entrato a far parte della vita aziendale e che anche passata l’emergenza non verrà abbandonato, ma piuttosto sarà integrato all’interno di un modello lavorativo che coniughi in maniera proficua presenza effettiva e presenza virtuale.

«Le soluzioni in cloud, che accompagnano gli utenti sia che lavorino in presenza sia in smart working, saranno sempre più adottate dalle aziende italiane come racconta l’osservatorio che abbiamo condotto che ci conferma che più della metà delle imprese prevede di incrementare la spesa per lo sviluppo digitale e i servizi in cloud – ha commentato Alessandra Sponchiado, General Manager di TWT – Per questo motivo TWT continua a rendere le proprie tecnologie in cloud di più semplice utilizzo e sempre più accessibili affiancando e supportando le aziende nel loro percorso tecnologico. La digital transformation necessita di infrastrutture e servizi avanzati e scalabili, ma di facile utilizzo come quelli offerti dalle nostre soluzioni. Il momento storico che stiamo vivendo si è trasformato in una grande opportunità di digitalizzazione per gran parte del comparto economico italiano: il 76% delle medie e grandi aziende italiane sta infatti continuando ad adottare lo smartworking e pensa in un futuro prossimo di avere un approccio ibrido».

 

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