COP28: Huawe presenta ‘Defining Green Digital Skills and Jobs

di Fabrizio Castagnotto

COP28: Huawei, insieme ai propri partner, presenta il nuovo white paper dal titolo ‘Defining Green Digital Skills and Jobs. L’obiettivo del white paper è quello di identificare e sviluppare le competenze necessarie per accelerare la transazione gemella – digitale e sostenibile – dell’Europa dalla quale, secondo i risultati della ricerca, ne trarranno indistintamente beneficio tutti i settori

A margine della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28), Huawei e AE4RIA (Alliance of Excellence for Research and Innovation on Αephoria) hanno ospitato con la collaborazione dell’UNFCCC Global Innovation Hub il panel ‘Accelerate Green Innovation’, oltre ad avere presentato un white paper intitolatoTwin Skills for the Twin Transition: Defining Green Digital Skills and Jobs.

Sviluppato in collaborazione con il Centro di ricerca ATHENA, unità di sviluppo sostenibile parte di AE4RIA, PwC, e con il contributo di EIT Digital, il report si presenta come una guida per favorire lo sviluppo di una nuova strategia di formazione volta a formare i professionisti con le competenze necessarie in materia di digitalizzazione e sostenibilità utili per raggiungere con successo l’obiettivo delle zero emissioni.

Principali assunti del white paper

Nel contesto del quadro politico europeo da attuare nei prossimi anni, la transizione gemella è destinata ad accelerare e innescare cambiamenti strutturali significativi nei mercati del lavoro dei Paesi membri dell’Unione. Basandosi sui dati Eurostat e CEDEFOP, il report mostra come l’occupazione correlata a mansioni e professionalità con un alto livello di digitalizzazione e, contemporaneamente, un alto livello di sostenibilità, sia aumentata in modo significativo nel periodo dal 2011 al 2022.

Questa spinta green è particolarmente evidente nei settori dell’agricoltura, dell’energia e della gestione delle risorse idriche, mentre per la digitalizzazione nel campo ICT; diversamente, per le professioni classificate congiuntamente come ‘Green e Digital’ i settori di riferimento saranno quelli dell’ICT, dell’edilizia e dell’energia – sebbene tutti i settori più in generale ne trarranno beneficio. Infine, gli ambiti che sembrano essere più indietro nel processo di integrazione e nella domanda di competenze green e digitali sono i settori minerario ed estrattivo, di commercio all’ingrosso e di vendita al dettaglio.

In aggiunta, secondo quanto stimato nel report, si prevede che la domanda di lavori in ambito green (figure base), digital (professionisti e manager) e green-digital (tecnici e consulenti) continuerà a crescere fino al 2035. Diventa quindi evidente come lo sviluppo dei talenti e delle professionalità nell’Unione Europea sarà orientato sempre più verso competenze e opportunità di lavoro in questi ambiti, così da supportare la transizione sostenibile e digitale del mercato del lavoro e delle economie europee, in linea con il raggiungimento degli obiettivi posti per il 2030 e per il 2050.

In apertura dell’evento, Vicky Zhang, Vice Presidente del Corporate Affairs di Huawei, ha dichiarato: “Sono orgogliosa di presentare oggi il nuovo report realizzato insieme ai nostri partner. L’analisi si concentra sullo sviluppo di una nuova classificazione per le ‘Green Digital Skills’ che definirà la linea d’azione volta a riqualificare e migliorare le competenze individuali, oltre che per costruire e diffondere le tecnologie a impatto zero necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

Infatti, come ha sottolineato Salvatore Moccia, Head of Education and Skills di EIT Digital, “più di tre quarti delle aziende in Europa hanno difficoltà a trovare professionisti con le giuste competenze. Con l’accelerazione della trasformazione digitale e sostenibile si rende quindi necessario un cambio di paradigma nella definizione, identificazione e sviluppo delle competenze in funzione della twin transition. Ciò è pienamente in linea con i nostri programmi di riqualificazione e miglioramento delle competenze”.

In un’epoca caratterizzata da molteplici sfide, affrontare la crescita economica senza prestare la necessaria attenzione alla sostenibilità non è più possibile e, in ultima analisi, non produce i risultati di business attesi. Parallelamente, la pervasività delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti della nostra quotidianità ha aumentato in modo esponenziale la velocità del cambiamento e l’impatto sulla vita delle persone e sul modo di fare business delle imprese. Tuttavia, oggi non si tratta solo di transizione digitale, bensì di una rivoluzione tecnologica sostenibile alimentata dalla necessità di produrre energia da fonti rinnovabili. Ed è proprio questa strategia che ha il potenziale per un impatto positivo e significativo a livello occupazionale.

Durante la presentazione del white paper, la Dott.ssa Barbara Botos, Ambassador-at-large for Climate, Ministero dell’Energia dell’Ungheria, ha ribadito: “Il colore associato all’energia è il verde, ma possiamo essere green solo se riusciamo ad immagazzinarla. Parallelamente, sappiamo che un settore è costituito da una fitta rete di player interconnessi tra loro. Di conseguenza, c’è bisogno di uno sviluppo equilibrato trasversale a tutti i settori per accelerare ovunque la transizione sostenibile”. La domanda però sorge spontanea: l’Europa ha le competenze necessarie per accelerare la transizione verde? Secondo l’osservatorio SolarPower Europe di Huawei, si stima che nel settore europeo dell’energia solare verranno creati 1 milione di posti di lavoro entro il 2025. Così, alla luce di nuove sfide industriali e tecnologiche, anche l’offerta formativa dovrà evolversi con l’obiettivo di soddisfare sempre nuove esigenze. In questo contesto Huawei, al pari molti altri player di settore, è pronto ad aumentare e migliorare l’offerta formativa. Nel 2023 l’azienda ha fornito oltre 1.000 corsi di formazione a decine di migliaia di installatori. Tuttavia, con il fine di migliorare le competenze per avere un numero maggiore di professionisti qualificati, un ecosistema collaborativo sarà la chiave di svolta dei prossimi anni.

Anche la Prof.ssa Phoebe Koundouri, Presidente di EAERE e Chair of SDSN Global Climate Hub, che ha coordinato la ricerca, ha affermato: “Nel contesto del Green Deal europeo, la twin transition sta accelerando i cambiamenti strutturali del mercato del lavoro. E mentre l’Europa sta sviluppando una nuova strategia industriale a zero emissioni per rafforzare la propria competitività, i talenti e le professionalità corrono il rischio di scarseggiare. Sono pertanto orgogliosa di questa collaborazione che coinvolgerà le parti interessate del settore dell’istruzione, dell’industria e delle politiche affinché siano allineate circa le nuove competenze e professionalità necessarie per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050”.

Hui Cao, Vice Presidente dello European Public Affairs di Huawei, ha concluso: “Il nostro desiderio è quello di poter unire le forze per diffondere questo prezioso lavoro di ricerca. Nonostante la molteplicità e la complessità delle sfide poste dal cambiamento climatico, insieme possiamo sviluppare il talento necessario per sprigionare il potenziale della digitalizzazione e rivoluzionare il modo in cui ci approcciamo alla sostenibilità”.

Per consultare il report completo: https://www.europeandigitalskills.eu/white-paper/.

 

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