Akamai, il nuovo progetto Gecko: come funziona

di Andrea Trapani

Akamai, il nuovo progetto Gecko accelera la creazione della piattaforma di cloud computing più distribuita al mondo

Akamai Technologies ha reso note le nuove funzionalità di cloud computing che verranno implementate nella sua enorme rete Edge. Il progetto Gecko (Generalized Edge Compute) di Akamai porta avanti la strategia dell’azienda di imporsi come la piattaforma di cloud computing scelta dalle aziende che desiderano fornire migliori experience avvicinando tra loro utenti, dispositivi e fonti di dati.

Il progetto di Akamai si inserisce in una fase interessante per il settore tecnologico. In uno studio condotto nel 2023 a livello globale, ClearPath Strategies ha rilevato che i due terzi dei decision maker IT hanno affermato di prevedere un aumento dell’utilizzo dei servizi cloud distribuiti nel corso dei prossimi 12 mesi. Più di un terzo degli intervistati ha affermato che i vantaggi offerti dal cloud distribuito, tra cui la capacità di elaborare e analizzare i dati dell’IA e del machine learning in modo rapido ed efficiente, sono elementi fondamentali per la loro strategia IT.

Il nuovo progetto rappresenta l’ultima fase della strategia pluriennale di Akamai per diventare una piattaforma leader nei contesti multicloud aziendali. Si tratta di un altro passo importante nella vision dell’azienda per un nuovo tipo di cloud, progettato con l’intento di soddisfare le esigenze delle moderne applicazioni, ossia performance più elevate, bassa latenza e una scalabilità globale reale, che le attuali architetture cloud non sono in grado di offrire.

Akamai sta conducendo prove preliminari del progetto Gecko con alcuni dei suoi clienti enterprise. Si prevede che i clienti che operano nei settori dell’IA inferencing, dei giochi multiplayer e dei social/streaming media siano posizionati in modo ottimale per trarre vantaggio dal progetto Gecko. Inoltre, Akamai vede futuri casi di utilizzo in aree come il retail immersivo, lo spatial computing, l’analisi dei dati e l’IoT consumer/industriale.

Le attuali architetture del settore considerano le reti Edge e cloud in modo separato. Il progetto Gecko è concepito per implementare il computing generalizzato sulla rete Edge esistente di Akamai, sfruttando le funzionalità degli strumenti e dei processi disponibili, nonché delle piattaforme di osservabilità, per fornire experience coerenti a tutti i livelli del computing, dal core all’Edge. Il progetto Gecko sposterà il tradizionale computing più gravoso, di solito confinato in data center centralizzati, sull’Edge della rete di Akamai per offrire requisiti completi di computing a centinaia di sedi in precedenza difficili da raggiungere, consentendo ai clienti di avvicinare i workload ai loro utenti.

Inserendo il cloud computing in aree difficili da raggiungere per i tradizionali provider di servizi cloud, gli sviluppatori non dovranno più pensare a sviluppare progetti per il cloud o per l’Edge. A fronte di una maggiore richiesta da parte degli sviluppatori ai loro provider di servizi Edge e cloud, Akamai intende offrire nuove opportunità di innovazione su tutti i livelli del computing favorendo la convergenza necessaria per aggiungere la potenza del cloud computing all’Edge, cosa impossibile prima del progetto Gecko.

Gecko è il progetto più interessante che verrà realizzato nel cloud nel prossimo decennio“, ha affermato Tom Leighton, Co-Founder e CEO di Akamai.È la fase successiva di un progetto volto a migliorare la connettività del cloud che avevamo predisposto al momento dell’acquisizione di Linode per aggiungere funzionalità di computing economiche e basate sul cloud alla nostra gamma di soluzioni. Abbiamo iniziato questo progetto con il lancio di Akamai Connected Cloud e con la rapida implementazione di nuovi siti di core computing in tutto il mondo. Con Gecko, stiamo portando avanti questa visione che combina la potenza di elaborazione della nostra piattaforma cloud con la prossimità e l’efficienza dell’Edge per avvicinare i workload agli utenti più di ogni altro provider di servizi cloud. Ecco cosa intendiamo quando affermiamo di operare su scala mondiale“.

Akamai Connected Cloud: la piattaforma cloud più distribuita al mondo

La portata della rete di Akamai, che comprende più di 4.100 punti di presenza in tutto il mondo, rende Akamai Connected Cloud la piattaforma più distribuita al mondo. I suoi 25 anni di esperienza nella gestione di reti distribuite su larga scala, totalmente automatizzate, altamente efficienti e estremamente affidabili pongono Akamai in una posizione unica tra i principali provider di servizi cloud al mondo. Gli hyperscaler hanno dominato il mercato basato su un modello di cloud centralizzato decennale che enfatizzava la potenza di calcolo scalabile a scapito della portata. I provider di servizi Edge e CDN più piccoli si focalizzavano su una portata maggiore a discapito della potenza di elaborazione. Aggiungendo Linode alla sua rete e realizzando più siti di core computing nello scorso anno, Akamai ha trasformato l’Akamai Connected Cloud nella piattaforma di cloud computing più distribuita al mondo. Akamai anticipa che la possibilità di rafforzare la potenza del cloud e dell’Edge rappresenterà un vantaggio visto che il settore si trova ad affrontare la crescente richiesta di fornire migliori prestazioni in termini di prezzo, bassa latenza e sicurezza più solida per applicazioni e dati, costruiti e distribuiti su un sistema di elaborazione più ampio. Questo vantaggio, unito alla profonda esperienza di Akamai nelle reti distribuite, consentirà ai clienti di accedere ad un cloud più potente, portable, facile da usare ed economico.

Akamai sta mantenendo la promessa avanzata al momento dell’acquisizione di Linode, di integrare rapidamente il computing nei suoi sistemi di sicurezza e delivery“, ha affermato Dave McCarthy, IDC, Research Vice President, Cloud and Edge Services. “I risultati conseguiti ora con Gecko sono un esempio del mondo cloud più distribuito verso cui ci stiamo dirigendo grazie alla crescente domanda di avvicinare maggiormente computing e dati all’Edge“.

La roadmap Gecko di Akamai: offrire il computing a sedi difficili da raggiungere

Akamai sta definendo una roadmap rapida, ma pragmatica, per Gecko. Nella prima fase del progetto, annunciata oggi, Akamai si propone di integrare il computing con il supporto di virtual machine in 100 città entro la fine dell’anno. Nel 2024, Akamai ha già installato nuove region con architettura Gecko a Hong Kong SAR; Kuala Lumpur, Malaysia; Querétaro, Messico; e Johannesburg, Sudafrica, oltre che in città senza un’elevata presenza di hyperscaler, tra cui Bogotá, Colombia; Denver, Colorado; Houston, Texas; Amburgo, Germania; e Marsiglia, Francia. Entro la fine del primo trimestre, è prevista l’implementazione del progetto Gecko nella decima sede a Santiago, in Cile. Oltre a queste 10 nuove sedi in cui è stato implementato il progetto Gecko e alle 25 core compute region già esistenti, Akamai intende aggiungere centinaia di città alla sua rete di cloud computing globale nel corso dei prossimi anni.

Nella seconda fase del progetto Gecko, che dovrebbe partire nel corso dei prossimi mesi, l’azienda intende aggiungere altri container alle sue sedi. Nella terza fase del progetto Gecko, Akamai si propone di aggiungere il coordinamento automatizzato dei workload per semplificare la creazione delle applicazioni da parte degli sviluppatori in centinaia di sedi distribuite, con l’obiettivo finale di creare user experience coerenti tra ogni sito di core computing e l’Edge.

 

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