Assonline: “Occasione sprecata: i migliori dipendenti e agenti esclusi dalla distribuzione del dividendo di Italiaonline”

di Redazione TecnoGazzetta

Il rifiuto della proposta fatta da Assonline decreta definitivamente l’ottica speculativa e di breve termine con cui Naguib Sawiris ha assunto il controllo di Italiaonline. La crisi finanziaria iniziata nel 2007 e che ancora ci attanaglia sembra non aver insegnato nulla.

«Scelta miope e poco lungimirante», commentano i vertici dell’associazione: «A questo punto diventano imprescindibili interventi legislativi che consentano alle minoranze azionarie associate strumenti più forti e fluidi per agire, nella salvaguardia della continuità delle imprese, della sana economia, del risparmio e dell’intero sistema-Paese. Noi di Assonline ci adopereremo anche per questo».

Italiaonline rifiuta di distribuire una parte, anche minima, dei quasi 80 milioni di euro di dividendo (su 120 milioni di liquidità totale disponibile) ai più meritevoli tra i dipendenti e azionisti neanche. Saranno, dunque, soltanto i maggiori azionisti a beneficiare di questa quota di capitale. La proposta di includere anche le risorse umane nella distribuzione del dividendo è stata portata in assemblea da Assonline, l’associazione degli Azionisti Dipendenti del Gruppo Italiaonline, nel tardo pomeriggio di ieri.

«Parliamo senza mezze misure di occasione persa», commentano Franca Tosco e Carlo Visconti, rispettivamente Presidente e Responsabile delle Relazioni Esterne dell’Associazione. «Italiaonline avrebbe potuto operare una scelta che avrebbe segnato i tempi, che di per sé sarebbe stato privo di rischi, e che, a fronte di un investimento limitato, avrebbe garantito un preziosissimo ritorno in termini di immagine. Italiaonline è, per sua stessa natura, un’azienda a vocazione principalmente commerciale. Sarebbe stata una scelta logica investire nel capitale umano interno, che è il primo fattore di creazione di valore e che ha realmente contribuito all’accumulo delle riserve di liquidità delle quali stiamo parlando. Tale coinvolgimento azionario dei migliori agenti e dipendenti sarebbe la premessa più efficace per ulteriore creazione di valore in futuro e per la crescita sostenibile dell’azienda».

La proposta, costruttiva, di Assonline intendeva collocarsi in una ragionevole posizione mediana tra i due estremi costituiti dall’intransigenze e ideologica opposizione di certe aree sindacali da una parte e dalla supina accettazione della volontà dei vertici aziendali dall’altra. Accettando la proposta di Assonline, l’azienda si sarebbe assicurata la possibilità di spendere anche mediaticamente la decisione presa, connotandosi come realtà all’avanguardia, illuminata e attenta al merito. Sono prevalse altre logiche, di più ristretta visione e di limitato tornaconto. Evidentemente, i tempi non sono ancora maturi.

CS

ASSONLINE, Azionisti Dipendenti del Gruppo Italiaonline, è un’associazione di dipendenti (e di ex dipendenti ora in pensione) di Italiaonline (già SEAT Pagine Gialle) e delle aziende controllate. Assonline nasce il 21 marzo del 2015, all’indomani della salvezza dal fallimento di SEAT Pagine Gialle tramite il concordato preventivo. Lontani anni luce dalla mentalità passiva e fatalista di tanti ambienti impiegatizi italiani, i soci di Italiaonline si sono impegnati e quotidianamente si impegnano nella creazione di strumenti innovativi e partecipati per la prevenzione di quei fenomeni che, nel recente passato, hanno rischiato di far sprofondare l’azienda nel baratro. Obiettivo di Assonline è accorciare la distanza che ancora separa l’Italia dal resto d’Europa, dove l’azionariato dei dipendenti, lungi dall’essere un’eccezione, è invece la norma. La responsabilizzazione dei dipendenti nelle sorti delle aziende per le quali lavorano paga: la Germania è, in questo senso, prova lampante ed esempio tipico. Altrettanto significativo è il caso francese di Solocal, che vede un rappresentante degli agenti di commercio dell’azienda sedere stabilmente nel consiglio di amministrazione.

 

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