Quiet Quitting: perché le aziende dovrebbero utilizzare i People Analytics

di Thomas De Vido

Come poter vincere il Quiet Quitting grazie ai People Analytics

Dopo la Great Resignation vissuta negli scorsi mesi, il nuovo fenomeno sulla bocca di tutti è il Quiet Quitting, che si traduce nella decisione dei dipendenti di svolgere le attività minime, previste all’interno dell’orario lavorativo.

Dal report “State of the global workplace 2022” di Gallup emerge, infatti, che solo il 21% dei dipendenti si sente davvero coinvolto nella propria attività lavorativa e la maggioranza non ritiene che la propria occupazione abbia davvero uno scopo o un significato particolare.

PROBLEMA

Harvard Business Review attribuisce la causa di ciò all’incapacità di molti manager di valorizzare il proprio capitale umano, di costruire relazioni solide e autentiche con i propri dipendenti, di metterli al centro di ogni decisione che li riguarda e di venire incontro ai diversi bisogni.

SOLUZIONE

HRCOFFEE, HR-Tech Company, che ha elaborato un nuovo modello di gestione del personale people based, che sfrutta l’IA per mappare e comprendere lo stato attuale dell’impresa, il sentiment e le esigenze più profonde dei dipendenti, suggerisce di utilizzare i People Analytics per definire politiche aziendali che pongano al centro i lavoratori e la loro motivazione, così da creare un ambiente di lavoro sereno, sostenibile e stimolante. I People Analytics, infatti, consentono di lavorare sull’engagement e il coinvolgimento dei dipendenti ma anche di approfondire la conoscenza della cultura interna e di definire percorsi di carriera e di crescita professionale personalizzati.

 

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